Lo spettacolo finale di “Live@Brasile” al Teatro Cuminetti

Musica, video e fotografia per un mix tra innovazione e tradizione sulle tracce dei migranti trentini in Brasile. Questi saranno i principali contenuti della serata finale del progetto “Live@Brasile”, che si terrà venerdì 16 dicembre alle ore 20.30 presso il Teatro Cuminetti di Trento, in via Santa Croce 67. Il progetto, organizzato dall’Associazione Trentini nel Mondo, con la partnership della Cooperativa Mercurio e la collaborazione della Provincia autonoma di Trento, ha avuto come obiettivo primario l’incontro e lo scambio culturale tra i giovani trentini di oggi e gli altrettanto giovani discendenti dei trentini migrati in Brasile: il tutto attraverso l’universale linguaggio dell’arte. E l’evento del 16 dicembre è stato pensato proprio per condividere con la comunità trentina i contenuti, le emozioni e i risultati dell’esperienza vissuta da 6 gruppi del panorama musicale provinciale che, tra il 6 e il 20 novembre, sono stati i protagonisti di un tour di 7 date negli Stati brasiliani di Santa Catarina, Rio Grande do Sul e Paranà: Anansi, Bob and the apple, Gio_veNaLe, Next Point, Nibraforbe e Resando. Oltre al live delle band, l’appuntamento al Cuminetti sarà impreziosito dalla proiezione dei videoclip e delle fotografie del viaggio realizzati dal regista Matteo Scotton, con la collaborazione del direttore della fotografia Marco Menestrina, e dalla fotografa Silva Rotelli. Infatti la trasferta brasiliana è stata arricchita dal progetto fotografico di Silva Rotelli, intitolato “L’appartenenza è avere gli altri dentro di sé” (Titolo tratto da “La canzone dell’appartenenza” di Giorgio Gaber), che sarà presentato nel corso della serata. Attraverso fotografie e interviste, Silva Rotelli ha indagato l’importanza del legame che i trentini-brasiliani hanno con la propria terra d’origine. Dall’altro lato, la musica delle band trentine è stata accompagnata dalle professionali riprese dell’ormai famosa coppia di video-makers Scotton-Menestrina, che daranno un assaggio del documentario finale del viaggio attraverso delle pillole video: cinque clip dedicate alle tappe del tour, ognuna abbinata ad uno dei più celebri brani dei gruppi coinvolti in “Live@Brasile”. L’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni, è possibile consultare i siti web www.trentininelmondo.it e www.sanbaradio.it

15 giorni di note trentine colorano il Brasile: il riassunto di un’esperienza.

Sono stati 15 giorni conditi da note indimenticabili, quelli vissuti dalle 6 band protagoniste dell’avventura di “Live@Brasile”: Anansi, Bob and the apple, Gio_veNaLe, Next Point, Nibraforbe e Resando. Il progetto che ha avuto come principale obiettivo l’incontro e lo scambio culturale tra i giovani trentini di oggi e i giovani discendenti dei trentini migrati in Brasile. Un incontro effettuato dal 6 al 20 novembre in un tour di 7 date, che ha attraversato gli Stati brasiliani di Santa Catarina, Rio Grande do Sul e Paranà, toccando le città di Florianopolis, Porto Alegre, Bento Gonçalves, Sananduva, Luzerna, Curitiba e Presidente Getulio. Sono stati oltre 2600 i km effettuati dai ragazzi partecipanti alla spedizione trentina, capitanata dal consigliere della Trentini nel Mondo Cesare Ciola, sul grande pullman guidato dal simpatico “motorista” Eduardo. 2600 km fatti di abbracci, sorrisi, storie di vita, canti, balli, ottimi pranzi e grandi concerti. Fatti di dialoghi in italiano, in dialetto trentino, in ‘talian o in portoghese (più o meno improvvisato). Ma, fatti anche di sudore, di ansia da palcoscenico, di tendiniti, di voci basse, di pianti e litigate. Il tutto risolto a suon di performance musicali di alto livello tecnico ed emozionale, che hanno coinvolto il pubblico quasi sempre folto in un’atmosfera magica. Emblematico a riguardo il pensiero di Marino Lovato, il presidente del Circolo trentino di Sananduva. «Noi siamo sempre stati abituati a vedere l’Italia, il nostro Paese d’origine, come una terra dove la musica coincide con quella dei cori o con i brani neo-melodici. Ma, quest’iniziativa ci ha permesso di cambiare idea e ci ha offerto uno spaccato della realtà giovanile del Trentino – ha affermato -. I ragazzi sono stati splendidi con noi ed hanno offerto uno spettacolo di tutto rispetto. Speriamo di essere riusciti a condividere con loro tutta l’energia che hanno dato a noi». E la grande energia data e ricevuta dai 24 giovani musicisti è stata la ciliegina sulla torta di un viaggio a suon di musica, un vero e proprio tour de force, che ha stupito tutti in positivo nonostante i ritmi serratissimi. E allora è doveroso dire grazie alla musica elettrizzante come la frizzante aria di Sardagna dei Nibraforbe, una band che è stata definita “la più trentina di tutte” per le loro allegre esibizioni, dove “Trento” e “Merica Merica” sono diventate il leitmotiv del viaggio. Grazie all’impeccabile ed elegante show proposto dai rockers Bob and the apple, che hanno stupito per la loro maturità artistica sebbene fossero i più piccoli all’interno della rosa dei gruppi. Un mix perfetto e un gruppo che probabilmente farà strada. Grazie ai primierotti Next Point, alla loro ancestrale amicizia e al loro rock condito dalla gioia e dalla tenacia: una bellissima voce, un batterista che ha stretto i denti fino in fondo, un bassista che ha saputo sempre divertirsi e un chitarrista con un grande cuore. E un ringraziamento va anche a Gio_veNaLe che è riuscito ad esportare la sua elettronica dal forte sapore berlinese in Brasile. Un risultato stupefacente vedere la gente ballare sotto il palco e stupirsi di fronte ai suggestivi video di Tommaso Rosi: alla fine, Trento, Berlino e il Sudamerica non sono poi su “due isole distanti”. Come dimenticare i Resando, un’altra forte scommessa per questo progetto. Uno dei gruppi più famosi del Trentino, trasferitosi proprio nel 2011 a Londra. Ma, i quattro musicisti non hanno deluso le aspettative con dei “gig” sempre carichi, nei quali le energiche evoluzioni scenografiche di Filippo de Asmundis erano impreziosite dagli accendini accesi a ritmo di musica con la splendida “With you”. Infine, grazie ad Anansi, che ha avuto l’opportunità di esibirsi all’interno di un concerto di Renato Borghetti a Porto Alegre, grande musicista del Rio Grande do Sul di origini trentine. Grazie alla sua professionalità, alla sua curiosità e alla sua umiltà. Grazie per essere sceso dal palco ad ogni concerto ad accogliere la gente in un abbraccio, grazie alla sua band che impeccabile ha accompagnato il reggae nel cuore di tutti gli spettatori accorsi. Grazie anche ai gruppi locali che hanno aperto i concerti ed ai Circoli trentini incontrati lungo il percorso che hanno collaborato all’organizzazione di questo evento durato 15 giorni. Un progetto che non è ancora finito, perché “Live@Brasile” si chiuderà con lo spettacolo finale delle band di venerdì 16 dicembre al Cuminetti.

L’incontro con gli studenti dell’Università e il Circolo Trentino di Florianopolis


Cosa si prova a fare un tuffo nell’oceano all’alba? Chiedetelo ad Andy, il cantante dei Next Point, che stamattina ha sfidato il sonno arretrato e la spiaggia deserta per goderselo. La tempra dei primierotti non ha eguali! Colazione veloce e le 5 band trentine sono pronte per il primo appuntamento della giornata. La classe di lingua e letteratura italiana li aspetta all’università: vuole conoscere questi giovani musicisti d’oltreoceano, togliersi qualche curiosità sulla cultura che studiano ed esercitarsi un po’ con la lingua. Accolti da un fragoroso applauso e qualche battutina sulla leggendaria puntualità degli italiani che anche questa volta sembra non volersi smentire, i gruppi sono pronti a salire uno ad uno in cattedra per presentarsi. I Resando puntano sul colpo di scena e sfoderano subito il video della loro canzone “Secret”. A quel punto a Roccia – alias Michele Ceola, bassista – non resta che dire “Ciao”: il pubblico è in delirio! L’intesa è immediata, gli studenti brasiliani sono molto propositivi e i nostri reggono bene il “gioco delle finte rock star” che si è creato. Anche i Next Point vengono accolti clamorosamente e gli studenti iniziano a fare qualche domanda sul Trentino, sul processo creativo che sta dietro la realizzazione di un pezzo rock e sulle difficoltà di passare dall’uso dell’inglese a quello dell’italiano nella scrittura dei testi. Gio_venale sfrutta la carta delle canzoni scritte “solo in italiano” per ingraziarsi i ragazzi. Molte sono le curiosità degli studenti sul connubio musica-arte visiva del loro progetto. Qualcuno ipotizza che Matteo Morandini – bassista – sia in realtà il figlio illegittimo di John Lennon, in Brasile sotto copertura. Il trio lascia loro il dubbio e cede il palco ai Bob and the Apple. La giovane età e la quantità di capelli fanno centro, la vena metallara di Bruno – batterista – è la ciliegina sulla torta. Qualche domanda sull’Italia e la tradizione musicale melodica e anche i Bob tornano a sedersi. I Nibraforbe sfidano i Resando e sfoderano a loro volta l’arma del videoclip (“Trento”). La loro dichiarazione d’amore alla città colpisce nel segno e la presenza dell’unica ragazza – Anna ‘Saltafossi’ Berloffa – accresce ulteriormente la simpatia verso questa band. L’incontro si conclude con la proiezione del video “Il sole dentro” di Anansi e l’applauso a Matteo Scotton, regista di tutti e tre i video mostrati. Dopo aver rinnovato l’invito a partecipare al concerto del giorno seguente, si mettono tutti a disposizione per le fotografie con gli studenti. Davvero un’accoglienza invidiabile! Vengono raggiunti dalla stampa locale alle quale rilasciano altre dichiarazioni sul progetto Live@Brasile, sull’Italia e sulla loro musica.

L’intero pomeriggio è dedicato alla preparazione per il concerto: il service monta l’attrezzatura, i musicisti ammirano il Floripa Music Hall e iniziano a provare. Ma il tempo vola e sono attesi a cena dal Circolo Trentino di Florianopolis. Con il crescere della confidenza la comunicazione si fa serrata ed il dialetto trentino si impone come lingua dominate. C’è anche un emittente televisiva locale, che ha una richiesta particolare: vorrebbe sentire i ragazzi cantare tutti assieme. Non chiedono una canzone in particolare, forse si aspettano una hit del rock italiano. I nostri ragazzi invece, dopo aver improvvisato una prova generale nel cortile del ristorante, si esibiscono in un sentito “Inno al Trentino”, magistralmente orchestrati da Anna dei Nibraforbe.
Tutti composti, schiene diritte e mani conserte. Il risultato strappa qualche sorriso a chi li conosce, ma tutto sommato non delude le aspettative dei commensali! Anche questa giornata si conclude, ognuno torna nella propria stanza. Il primo concerto è ormai vicinissimo, domani il resto delle prove e il momento della verità: il pubblico di Florianopolis apprezzerà il loro show?

Veronica Weiss