Pensierini finali 1

Florianopolis, Porto Alegre, Lisbona, Venezia 19-20 novembre.

E senza rendercene veramente conto siamo tornati. Pullman, un saluto veloce con foto ad Eduardo che poi sfreccia veloce verso casa lasciandoci il vago dubbio che non vedesse l’ora di toglierci di torno dal suo omnibus, e via a imbarcarci sui nostri aerei che ci hanno portato finalmente nel nostro nord Italia freddo (e nebbioso).

Negli occhi e nelle orecchie abbiamo ancora l’ultimo concerto a Presidente Getulio, e il pubblico composto dai ragazzi che partecipano all’incontro per formatori culturali. Ragazzi desiderosi di conoscere e far conoscere la propria identità e le proprie radici, specchio della stessa cittadina di Presidente Getulio, in cui emigranti svizzeri, italiani (trentini) e tedeschi si sono incontrati fondendo le proprie identità culturali.
Ragazzi che ci hanno chiesto al termine del concerto proprio dell’origine dei propri cognomi, descrivendoci con orgoglio il percorso migratorio della propria famiglia, e chiedendoci quindi di parenti qui in Italia.

Dimostrazione di un intero viaggio in cui la nostra italianità, ogni volta che è stata scoperta, portava sempre ad un sorriso misto di gioia, sorpresa, malinconia e nostalgia, dato dal fatto che la zona del nostro tour ha una percentuale di emigranti italiana altissima, in alcune zone anche del 90%. È stato quindi con vero orgoglio che abbiamo portato in Brasile un pezzo di Italia giovane, ma soprattutto, permettetemi, è stato con orgoglio che abbiamo portato questi ragazzi.
Dopo 15 giorni d viaggio insieme a loro, in cui il mio compito in fondo non è stato altro che quello di fargli da “pastore”, posso a maggior ragione rivendicare la scelta di aver portato questi ragazzi, questi artisti, questi musicisti, che si sono dimostrati oltremodo interessati e vogliosi di conoscere le storie di quanti abbiamo incontrato in questo viaggio, siano essi ragazzi come loro, oppure un po’ piú adulti.
Il loro coinvolgimento è stato sempre grande e sebbene talvolta li abbia dovuti riprendere per tenere testa alla nostra ferrea scaletta fatta di appuntamenti, viaggi in pullman di ore, soundcheck sempre un po’ affrettati e concerti, e sebbene sì, qualche sera si siano anche rilassati, cercando di divertirsi fra loro e magari facendo tardi, non posso rimproverare loro assolutamente nulla, perchè la mattina, quando dovevamo incontrare i circoli che ci ospitavano erano sempre pronti, curiosi, attenti. E perchè poi a provare e durante i concerti si dimostravano dei veri professionisti, restando sempre nei tempi loro assegnati e tirando sempre fuori un’energia nuova.

Non mi resta che ringraziarli, così come non mi resta che ringraziare Cesare, la nostra guida in terra brasiliana, che ci ha guidato con fermezza e sorrisi, il nostro fonico Carlos, di cui poi ci sarà una pagina di diario, grande persona, Silva la nostra fotografa, di cui speriamo di leggere anche su queste pagine del suo progetto fotografico che sta realizzando, Veronica, che è stata un notevole aiuto per tutto il viaggio, ma soprattutto permettetemi di ringraziare particolarmente Serena, senza il cui apporto decisivo questo progetto non sarebbe mai stato realizzato.
Approfitto per ringraziare anche l’Associazione Trentini nel Mondo, nella persona della direttrice Anna Lanfranchi, e la Provincia Autonoma di Trento, nella persona del Presidente Dellai, per aver entrambi creduto fin da subito a questo progetto.

Inoltre vorrei ringraziare tutti i ragazzi brasiliani che ci hanno accolti ai concerti come fossimo delle star, entusiasti del nostro progetto, i ragazzi trentini che ci hanno seguito dall’Italia con affetto e attraverso gli streaming di Sanbaradio e vorrei ringraziare anche quanti ci hanno criticati attraverso commenti (anche se qui non si sono visti) perchè ci hanno resi più forti e ci hanno dato ancora più spinta a realizzare questo bellissimo progetto.

Ciao a tutti

Michele Tesolin
Amm. Unico Mercurio Soc. Coop.

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